L’heure verte

L’ora verde, l’incanto di quel particolare momento in cui artisti del calibro creativo di Monet, Magritte, Gauguin si ritrovavano a consumare assenzio, viatico per un’accelerazione creativa che ha accompagnato, se non segnato la loro arte. Un pre ’68 animato dal medesimo desiderio di libertà di espressione e sdoganamento da ogni canone imposto.

Un nuovo modo di usare i colori e la luce, così nasceva il linguaggio pittorico dell’impressionismo, un nuovo modo di usare e collocare le materie prime, così nasce la nostra cucina.

Il nostro linguaggio, la nostra ora verde, celebra in questo menu la sua massima libertà di espressione, consapevole di incontrare un palato non preparato a certe assenze, le proteine animali ad esempio, ma altrettanto impreparato a nuove presenze.

L’assenzio è il filo conduttore del menu declinato in dieci portate.

Si inizia con l’assenzio da bere, si conclude con l’assenzio da iniettare dritto nel cuore, citazione un po’ splatter di una scena di Pulp Fiction. Nel mezzo “un percorso gastronomico visionario, avanguardista, delicato, in cui la ricerca dell’armonia e dell’equilibrio sposano la bellezza e la creatività dei piatti”, così lo hanno definito.

Noi lo definiamo “la nostra rivoluzione”.

 

 

 

Benvenuti

 

Assenzio
da bere

Amuse bouche
Lastra di isomalto, con ingredienti che variano in basa alla stagione

Donald
Sfera di pane e verza, su crema di pistacchio, colatura di manioca all’assenzio e polvere d’oro

Feed your Head
Vellutata di erbe e insalate, con verdure croccanti, caviale di lenticchie e semi di papavero

Gnocchi di patate e canapa, con cimette e gel di broccoli

Risotto zucca e fave di cacao tostate, con alghe al cioccolato

Soupe au pistou
Zuppa al pesto

Demi-glace
Crema di carciofi e porcini con carciofi trifolati, chips di patate e semi di papavero

Lucy in the sky with diamond
Cicorie e zucchero filato

Brown sugar

Count to three
Krapfen ripieno di mousse ai frutti di bosco con siringa di assenzio

120 €  Bevande escluse